trentanovesima settimana di gravidanza
gravidanza

TRENTANOVESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA

trentanovesima settimana di gravidanza

Dopo tanti mesi di attesa, il bambino finalmente sta per nascere! A questo, infatti, ogni momento potrebbe essere quello giusto per l’inizio del tanto atteso travaglio.

CAMBIAMENTI NEL CORPO DELLA DONNA

La cervice sta maturando in preparazione del parto e la vescica inizia a subire una maggiore pressione con conseguenti perdite di urina involontarie causate anche dalle più banali sollecitazioni del corpo come ad esempio colpi di tosse o starnuti.

Il problema principale da affrontare in questa fase per la madre è la forte sensazione di pesantezza: i movimenti infatti saranno drasticamente rallentati dalle dimensioni ormai enormi dell’addome e di conseguenza si sentirà goffa ,impacciata e poco stabile a causa del cambiamento del suo centro di gravità.

 

In questo momento anche i più semplici movimenti come camminare, alzarsi dal letto o sedersi su una sedia particolarmente bassa sembreranno veri e propri ostacoli da superare.

Il seno sta crescendo, inizia ad essere più sensibile e potrebbe iniziare a perdere piccole quantità di colostro.

Durante questo ultimo periodo di gravidanza, saranno assai frequenti i crampi alle gambe ed un gonfiore diffuso generalmente ai piedi e alle gambe ma che talvolta potrà estendersi anche alle dita e al volto.

Le contrazioni, in questa fase sono del tutto normali in quanto sono preparatorie al travaglio: è necessario controllare con serenità la loro ritmicità e regolarità per saper riconoscere l’avvio del travaglio vero e proprio.

Probabilmente la madre inizierà ad avere più appetito stimolato dal fabbisogno corporeo sempre maggiore e dall’ansia causata dall’imminenza  del momento del parto: la digestione, in questo momento, è tornata su livelli accettabili grazie allo scivolamento del bambino nella zona pelvica e alla conseguente minore compressione degli organi interni della madre; è sconsigliabile, tuttavia, assumere pasti troppo abbondanti  e cercare piuttosto di non appesantirsi ulteriormente per evitare un inutile ed eccessivo aumento del peso corporeo.

SVILUPPO DEL BAMBINO

Il bambino avrà una lunghezza di circa 49/51 centimetri ed il peso di circa 3000 grammi/3200 grammi.

Il suo corpo è ormai completamente formato e sta aumentando ormai soltanto in dimensioni: d’ora in avanti, infatti,  incrementerà soltanto il suo peso e la sua lunghezza. La maggior parte della lanugo dovrebbe essere caduta del tutto anche se piccoli residui potrebbero ancora interessare la zona delle spalle e delle pieghe del suo corpicino ora ben paffuto.

Le sue unghie, sia nelle mani che nei piedi, hanno raggiunto la punta delle dita.

Il cordone ombelicale è spesso circa un centimetro e a questo punto potrebbe anche essersi annodato o avvolto intorno al bambino.

Il cordone fornisce ancora al piccolo i molti nutrienti che gli occorrono per aumentare ulteriormente il suo peso corporeo.

Le ossa del suo cranio sono molto elastiche per permettere il passaggio della testa al momento del parto.

I suoi muscoli stanno crescendo e si stanno rafforzando.

Soltanto i suoi polmoni , in questo momento, stanno continuando il loro sviluppo, processo che peraltro impiegherà anche i primi anni di vita per dirsi effettivamente concluso.

A causa delle sue dimensioni, il bambino ha ora poco spazio a disposizione ed i suoi movimenti  sono fortemente diminuiti; è bene controllare tuttavia che questi movimenti non siano inferiori alla decina nell’arco di qualche ora.

ACCORGIMETI E STILE DI VITA DA MANTENERE

In questo momento la madre sarà particolarmente ansiosa, presa dalla preoccupazione di riconoscere l’avvio del travaglio vero e proprio.

Il segnale più sicuro è certamente l’insorgere di contrazioni forti che peggiorano con il movimento e diventano sempre più regolari e frequenti.

E’ bene sapere a tal proposito che le contrazioni sono da intendersi ravvicinate quando hanno una durata di 40/45 secondi ad intervalli di cinque minuti l’una dall’altra.

Altri segnali sono la rottura delle membrane amniotiche e la perdita di trace di sangue che possono presentarsi quando il tappo mucoso che sigillava il canale cervicale viene espulso.

Tuttavia, entrambe queste situazioni, potrebbero anche presentarsi nel bel mezzo del primo stadio del travaglio.

In questa fase finale della gravidanza il ginecologo potrà ritenere opportuno sottoporre la madre ad alcuni esami del sangue e delle urine di routine.

Solitamente viene prescritta una cardiotocografia, esame meglio noto con il termine di monitoraggio.

Questo esame è utile per la valutazione della salute del bambino, per il rilevamento delle contrazioni ed il controllo del battito cardiaco fetale.

La cardiotocografia è un’analisi completamente innocua e non invasiva per la mamma ed il bambino; la madre verrà fatta sdraiare su un lettino e collegata, per mezzo di una fascia addominale, ad uno strumento per la rilevazione della frequenza del battito del bambino e delle contrazioni uterine per un tempo che varia dai trenta minuti ad un’ora circa.

E’ molto importante, in questa fase, mantenere uno stato d’animo tranquillo e rilassato, per quanto sia possibile data l’euforia mista alla tensione che naturalmente genera l’avvicinarsi del travaglio e quindi del parto.

Per quanto riguarda gli accorgimenti da prendere in questa settimana , sono gli stessi che occorre mettere in atto per tutta la gravidanza: alimentazione sana (evitare cibi pesanti e soprattutto poco cotti o scongelati non in maniera corretta), riposare spesso o comunque tutte le volte che il corpo lo richiede e fare una leggera attività fisica (ad esempio possono essere molto salutari le passeggiate all’aria aperta) che potrebbe anche accelerare l’avviarsi del travaglio.

 

 Ringraziamo Alessandra del blog Il bello di essere mamma per la bellissima foto!