Il carnevale in Italia
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Dove andare con i bambini (e non) per il carnevale in Italia

Ho sempre amato il Carnevale: una festa allegra, gioiosa, dove puoi essere principessa, cavaliere, supereroe, chi vuoi. Il nostro carnevale ha origini molto antiche, gli antichi greci festeggiavano le dionisiache e gli antichi romani le saturnali.

Ufficialmente, il carnevale comincia il 17 gennaio per concludersi il giorno prima dell’inizio della Quaresima, ovvero il martedì grasso è il giorno prima delle Ceneri per il mondo cattolico. Il Carnevale, tuttavia, ha origini pagane ed è precedente alla diffusione del Cattolicesimo. Sembra che si sia diffuso nell’antico impero romano per l’esigenza di concedere alla popolazione, soprattutto ai ceti sociali più umili, un periodo dedicato interamente al divertimento e ai festeggiamenti, durante il quale il popolo potesse far festa con musiche e balli sfrenati. Il carnevale viene festeggiato in molti paesi nel mondo, famosissimo è quello di Rio De Janeiro, ma anche in Italia ci sono festeggiamenti molto famosi. Andiamo a vedere pertanto nel dettaglio come si organizzano le varie città per questa festa così allegra.

Il carnevale in Italia: Carnevale di Venezia.

Sicuramente, uno dei carnevali più famosi in Italia è il Carnevale di Venezia. Il Carnevale di Venezia ha origini antichissime, risulta già in alcuni documenti del 1094.

 Tra gli eventi storici degni di nota, c’è sicuramente il Volo d’angelo: si narra che verso la metà del Cinquecento, durante un’edizione del Carnevale, un giovane acrobata turco riuscisse ad arrivare, camminando su una corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazza, fino alla cella campanaria del campanile di San Marco, con il solo ausilio di un bilanciere.

L’evento fu ripetuto fino al 1759, anno in cui l’acrobato morì cadendo a terra. L’acrobata fu pertanto sostituito con una colomba di legno. Dal 2001 si è tornati all’esibizione con un artista in carne ed ossa, ovviamente assicurato con un cavo di acciaio.

Carnevale di Venezia
photo Credits www.zingarate.com

Carnevale di Venezia: la Festa delle Marie.

La Festa delle Marie ha origini antiche, e nel 1999 è stata finalmente ripristinata. Nelle settimane che precedono il Carnevale si tiene una selezione tra le giovani bellezze locali per scegliere dodici ragazze destinate a sfilare nel corteo. Le ragazze sono accompgnate da centinaia di figuranti in costume, sbandieratori e musicisti, e, partendo dalla chisa di San Pietro di Castello si dirigono verso piazza San Marco.

La festa si svolge generalmente il pomeriggio del primo sabato del Carnevale, quando le dodici Marie, accompagnate da un lungo corteo formato da una processione di damigelle d’onore, sbandieratori, musicisti e centinaia di altri figuranti in costume d’epoca, inizia il suo lento cammino partendo dalla chiesa di San Pietro di Castello e dirigendosi verso Piazza San Marco. Il giorno successivo alla prima sfilata, le damigelle sfilano nuovamente, e scelta la Maria dell’anno, ovvero la più bella tra le dodici, alla quale viene assegnato un premio.

Le maschere tipiche del Carnevale Veneziano: Pantalone e Colombina.

La maschera di Pantalone nasce a Venezia intorno alla metà del Cinquecento. Rappresenta il tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso. Le sue uniche preoccupazioni sono il denaro e le ricchezze, che lo rendono sospettoso nei confronti di tutto e tutti. Piange sempre miseria come tutti gli avari, spara sentenze , si intromette in situazioni che non lo riguardano, finisce sempre per avere la peggio. Pantaleone indossa calzamaglia e blusa rosse, con un mantello scuro e una maschera nera dal naso adunco, tutt’uno con il cappellino floscio e rosso.

Accanto a questa figura appare Colombina, la scaltra serva della moglie di Pantaleone . Pantalenone indossa una blusa e una calzamaglia rosse, ha una maschera nera con il naso adunco, un cappellino rosso, un mantello scuro. Colombina invece veste un copretto e un grembiule, e una gonna a balze. In testa ha la crestina tipica delle cameriere.

Per conoscere tutti gli eventi e le date in programma, potete consultare il sito ufficiale del  Carnevale di Venezia.

Il carnevale in Italia: Il Carnevale di Viareggio.

Il Carnevale di Viareggio è uno dei più importanti carnevali del mondo. La tradizionale sfilata dei carri di Viareggio risale al 1873. Ci sono ben 5 sfilate di carri allegorici, le date e gli orari sono disponibili sul sito ufficiale del Carnevale di Viareggio. 

Ma il Carnevale di Viareggio non è solo festa, maschere, sfilate, musiche e spettacoli pirotecnici. L’intera città di Viareggio vive per il carnevale e vive il carnevale tutto l’anno. Vi basta leggere gli articoli di Trippando che sul Carnevale di Viareggio ha scritto diversi post, come per esempio quello in cui ci racconta la cittadella del Carnevale di Viareggio

Burlamacco, la maschera tipica del Carnevale di Viareggio

La maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio è Burlamacco, maschera che nasce nell’estate del 1930 ad opera di Uberto Bonetti. Il suo abito è composto da una tuta a scacchi bianchi e rossi , un mantello nero, ha un pompon, una gorgiera bianca e ampia, un copricapo rosso,

La prima apparizione di Burlamacco è stata sul manifesto del Carnevale 1931. Ritratto mentre giunge dal mare, camminando sui moli paralleli di Viareggio, ha al suo fianco una fanciulla in costume da bagno (nello stile dell’epoca), con il nome di Ondina, immagine solare dell’estate da trascorrere sulle spiagge viareggine.

Dove dormire per il Carnevale di Viareggio.

Questa estate abbiamo avuto il piacere di essere ospitati dall’Hotel Bixio, che si trova sul vicino Lido di Camaiore. L’hotel possiede tutti i comfort: parcheggio, piscina, idromassaggio, palestra, biciclette per gli ospiti, stanze grandi per le famiglie. La cucina è ottima e la gentilezza di casa. Viareggio è veramente ad un passo, è raggiungibile in meno di venti minuti con i mezzi pubblici. Alloggiare a Camaiore per il Carnevale vi dà la possibilità di stare lontani dalla folla, ma di poter accedere ai divertimenti in pochi minuti.

Hotel Bixio – terrazza panoramica

Per tutte le informazioni, potete visitare il sito del Hotel Bixio.

Il carnevale in Italia: Il Carnevale Ambrosiano di Milano.

Il carnevale Ambrosiano coinvolge tutta l’arcidiocesi di Milano, che osservano il rito amborisno, secondo il quale l’inizio della Quaresima non coincide con il mercoledì delle ceneri, ma con la prima domenica di Quaresima. Quindi il giorno più importante del carnevale ambrosiano non è il martedì grasso, ma il sabato successivo.

La tradizione racconta che l’origine di questa usanza vada ricercata in una richiesta specifica di Sant’Ambrogio, il quale, trovandosi in pellegrinaggio lontano dalla città, avrebbe chiesto alla popolazione di attendere il proprio rientro per celebrare l’inizio della Quaresima.

Carnevale Ambrosiano Milano
photo Credits https://www.milanoweekend.it/

Dopo 3 giorni di festa in tutta la città, l’evento più importante del Carnevale Ambrosiano è il corteo di piazza Duomo, al quale partecipano carri allegorici e gruppi mascherati, adulti e bambini, trampolieri e acrobati.

Meneghino, maschera tipica del Carnevale Ambrosiano

La maschera tipica della città di Milano è  Meneghino, che trae il suo nome da  ‘Domenichino’, cioè il servo che i nobili che non possono permettersi servitù fissa assumevano solo per la domenica. La moglie di Meneghino è Cecca, Francesca.

Il carnevale in Italia: il Carnevale di di Acireale.

Il Carnevale di Acireale è degno di nota, è considerato il terzo carnevale più importante in Italia. Il Carnevale si svolge nel centro storico della città, nella magnifica Piazza Duomo. Totalmente gratuito, è gemellato con il Carnevale di Viareggio, con la partecipazione di alcuni costumi del Carnevale di Venezia.

Oltre alla sfilata dei grandi carri allegorici in carta pesta, viene fatta una sfilata di carri infiorati, dove le figure sono realizzate con i fiori. Sono previsti spettacoli di animazione, artisti di strada, sfilate di bande internazionali e concerti nelle serate a pagamento.

Per tutte le inforamzioni, potete consultare il sito ufficiale del Carnevale di Acireale.